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mercoledì 9 aprile 2025

Link mancanti

Quante volte nel preparare la busta di deposito con la Consolle Avvocato ci si ritrova con un avviso del tipo “Link mancanti” e “Manca il documento ….” ?

Non si tratta di un errore che può causare problemi di accettazione del deposito. La Consolle include una funzione che controlla i link ipertestuali presenti nell’atto per richiamare ed aprire i documenti prodotti con un semplice click del mouse presenti nell’atto principale. La segnalazione si riduce progressivamente mentre i documenti richiamati dai collegamenti vengono allegati, fino a scomparire. Lo scopo è quello di evidenziare eventuali dimenticanze nell’allegazione della produzione.

Ciò che accade è che la videoscrittura riconosce gli indirizzi email e PEC come collegamenti ipertestuali e così li esporta nel PDF. La Consolle rileva questi collegamenti ma non trova i documenti corrispondenti con lo stesso nome (in quanto si tratta in realtà di indirizzi email o PEC) e segnala la mancanza di tali presunti documenti.

La segnalazione è metodicamente ignorata dagli utenti, ma può essere del tutto eliminata togliendo i collegamenti ipertestuali dagli indirizzi email. Nella videoscrittura è sufficiente cliccarvi con il tasto destro del mouse e selezionare rimuovi collegamento ipertestuale.

Naturalmente, se è predisposto l'atto con in collegamenti ai documenti e questi vengono tutti caricati come allegati la segnalazione scompare comunque. Rimangono eventualmente i link ai soli indirizzi email che possono essere rimossi.

Se si procede con il deposito ignorando la segnalazione può accadere che la terza PEC di esito dei controlli automatici segnali la stessa mancanza di documenti e la Consolle riporti un pallino giallo. Eliminando l’avviso come descritto la stessa terza PEC darà invece esito positivo con pallino verde (al netto di eventuali altri problemi).

lunedì 10 febbraio 2025

Libri sul Processo Telematico, aggiornamento 2025

Ho pubblicato le nuove edizioni dei miei libri ormai classici sul Processo Civile Telematico. Come ogni anno per i Codici, così si rende necessaria una nuova versione. E come mi ha detto qualcuno, vanno tenuti a fianco dei Codici, pronti alla consultazione...

Sono integrate le ultime novità introdotte dal correttivo alla riforma Cartabia e le più recenti modifiche ai software ed alle prassi. Eccoli:



Depositi PCT e notifiche PEC con le consolle per gli Avvocati - post riforma Cartabia:

Guida passo-passo ai depositi, informazioni pratiche e suggerimenti per evitare errori comuni

Il best seller della serie, tutto ciò che occorre sapere per depositare, notificare e molto altro. 

Oltre 200 copie vendute






Guida passo-passo per Avvocati alle notifiche PEC e depositi con SLpct

Come il precedente ma destinato agli utenti del software gratuito slPCT.








200+ domande sul Processo Telematico post Cartabia:

e altrettante risposte e soluzioni ai problemi informatici quotidiani dell’Avvocato


Esattamente Come dice il titolo, di livello più avanzato, frutto di molti anni di esperienza sul campo.





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venerdì 18 novembre 2022

Come depositare con la Consolle anche quando il PCT è fermo per interventi tecnici programmati

Durante le frequenti sospensioni di attività del sistema informatico del Processo Telematico Civile, è possibile in genere effettuare depositi telematici ottenendo comunque le ricevute nei termini eventuali scadenti nel week end.

Ciò almeno è quando viene comunicato solitamente, verificare le comunicazioni del Ministero per il caso specifico.

Il sistema PEC esterno ai sistemi SICID e SIECIC funziona regolarmente e rilascia in breve tempo le ricevute RAC e RDAC, quest’ultima è notoriamente quella che fa fede per la data del deposito ex D.L. 179/2012 art. 16bis c. 7.

In Consolle Avvocato™ non è possibile nel periodo di blocco visualizzare i fascicoli, pertanto non si può partire da Consultazione Live per effettuare il deposito.

È invece necessario che sia presente il fascicolo locale corrispondente a quello di cancelleria dove effettuare l’invio degli atti.

Possono verificarsi tre possibilità:

1. Andare in Gestione Fascicoli e cercare il fascicolo nell’elenco. Selezionarlo ed avviare il deposito partendo dal metà inferiore della finestra intitolata Depositi telematici cliccando il bottone Nuovo.

2. Il fascicolo non è presente. Potrebbe essere dovuto al fatto che i precedenti depositi sono stati fatti da un altro computer. È necessario formare un nuovo fascicolo come se ci si dovesse costituire, inserendo il tribunale, in numero di R.G. l’oggetto e le parti, quindi effettuare il deposito come spiegato al punto 1.

3. Il fascicolo è presente ma senza numero di ruolo indicato. Dipende dal fatto che è stata fatta l'iscrizione a ruolo del procedimento senza avere poi effettuato l'aggiornamento degli esiti. È necessario selezionare il fascicolo, cliccare il bottone Aggiorna esiti nella metà inferiore della finestra intitolata Depositi telematici poi cliccare il tasto Cerca in alto a destra. Una volta apparso il numero di R.G. procedere al deposito come per il punto 1.

Dopo avere effettuato il deposito verificare l’arrivo delle ricevute PEC. L’esito dei controlli automatico e l'accettazione da parte del cancelliere arriveranno presumibilmente solo dopo la regolare ripresa dei servizi.

mercoledì 1 giugno 2022

Numero CCI

Dal 2022 quando si crea un fascicolo in Consolle Avvocato viene chiesto fin dalla prima schermata il numero CCI.
Si tratta del numero di composizione negoziata della crisi d’impresa, introdotto dal DL 118/2021 convertito in Legge 21 ottobre 2021 n.147.
Tale campo deve essere compilato solo se tale valore è presente. Diversamente può essere lasciato vuoto senza compromettere il deposito telematico.
https://composizionenegoziata.camcom.it

giovedì 30 settembre 2021

Fare ordine in consolle: archiviare i fascicoli

Dopo anni di depositi telematici la lista dei fascicoli può diventare molto lunga ed è difficile reperire quello in cui deve essere trasmesso un nuovo deposito.

Non sarebbe una buona cosa archiviare i fascicoli estinti/revocati/cessati ecc ?

La consolle per gli avvocati prevede una specifica funzione utile a questo scopo. I fascicoli vengono spostati in un’area di archivio da cui possono essere recuperati in caso di necessità con pochi click del mouse.

 

Come archiviare

1. Dopo essere andati in Gestione fascicoli, selezionare la riga corrispondente al fascicolo che si intende archiviare,

2. Cliccare il bottone Archivia presente nella barra superiore della finestra

Il fascicolo dovrebbe scomparire dall’elenco.

 

Come recuperare i fascicoli archiviati

1. in Gestione fascicoli, cliccare il bottone Visualizza Archiviati presente alla destra della barra superiore, appaiono in elenco i soli fascicoli archiviati,

2. selezionare il fascicolo da recuperare e cliccare Ripristina nella barra superiore.

3. cliccare Ripristina filtri e ordinamento per mostrare nuovamente i fascicoli attivi, compreso quello recuperato.

 

Note

Se non sono visibili i bottoni Visualizza Archiviati e Ripristina filtri e ordinamento probabilmente la finestra della consolle è troppo stretta. Allargare il più possibile la stessa oppure cliccare sul bottone con tre punti impilati (alla estrema destra della barra) e si apre un menu contenente le predette icone.

La colonna Archiviato della tabella Fascicoli contiene caselle di spunta che indicano lo stato di archiviato/non archiviato di ciascun fascicolo. Cliccando sul piccolo imbuto presente nel titolo della colonna (a destra della scritta Archivia), Non archiviato e Archiviato.

martedì 24 marzo 2020

Libro: Depositi PCT e notifiche PEC con le consolle per gli Avvocati


È disponibile su Amazon in forma di ebook e cartaceo il mio libro
Guida passo-passo ai depositi e informazioni pratiche


Questo libro è una guida pratica al Processo Telematico Civile.
Sono esposte passo-passo le procedure per effettuare depositi telematici di iscrizione a ruolo ed endo-procedimentali, esecuzioni e notifiche telematiche a mezzo Posta Elettronica Certificata.
Le citazioni di normativa e giurisprudenza sono ridotte all’essenziale mentre molto spazio è dedicato allo svolgimento pratico delle operazioni; sono stati inseriti riquadri con suggerimenti pratici ed errori comuni da evitare.
Sei appendici sono dedicate ad approfondimenti su: compattazione dei PDF, formule di conformità delle copie, tipologie di firma digitale, verifica della scadenza dei certificati, errori nel deposito, risoluzione di problemi e glossario dei termini tecnici.
 
Aggiornamento 2023: pubblicata la nuova edizione post Riforma Cartabia

mercoledì 4 dicembre 2019

2020: Odissea nelle Consolle


In seguito alla risoluzione della convenzione tra gli Ordini Avvocati Lombardi e la società Open Dot Com (Avviso1, Avviso2) si pone il dilemma: continuare ad usare Consolle Avvocato™ oppure utilizzare il nuovo sistema gratuito “PCT Enterprise” offerto dagli Ordini?

Il nuovo prodotto ha le funzioni minime necessarie e l’interfaccia è semplice ed intuitiva.
Confrontiamo i pro e contro delle due opzioni.

1) Continuare ad usare la Consolle Avvocato™:
+ Continuità di servizio;
+ Mantenimento dell’archivio;
+ Esperienza d’uso consolidata;
+ Funzionamento anche senza connessione ad Internet per la gestione dei fascicoli locali;

- Costo annuale (un canone per ciascun Avvocato, indipendentemente dalle postazioni installate)


2) Usare il nuovo servizio PCT Enterprise ( https://pcte.unionelombardaordiniforensi.it )
+ Gratuito;
+ Supporto ufficiale da parte degli Ordini;
+ È una applicazione basata sul Web, per cui non occorre installare il software principale sul computer e l’archivio fascicoli è lo stesso su tutti i computer da cui si accede;
+ È utilizzabile con qualunque indirizzo di Posta Certificata;
+ Potenzialmente utilizzabile anche su dispositivi mobili;

- Necessaria la formazione sul nuovo sistema;
- Occorre ricostruire l’archivio dei fascicoli locali;
- Mancano utility accessorie quali la richiesta di certificati anagrafici del comune di Milano e la sincronizzazione dell’agenda;

È possibile mantenere contemporaneamente i due sistemi, non ci sono controindicazioni.
Questa è la soluzione che secondo me permette eventualmente una migrazione serena verso il nuovo sistema.
Per coloro che fanno un utilizzo intenso della Consolle ed hanno un archivio importante può essere vantaggioso continuare ad utilizzare la precedente Consolle, mentre per utilizzatori occasionali il nuovo sistema può essere adeguato.

Sono a disposizione per aiutare nell’attivazione del nuovo sistema PCT Enterprise, configurazione del dispositivo di firma digitale e formazione all’uso.

giovedì 7 novembre 2019

Il mistero dell’aggiornamento alla Consolle Avvocato 3.38.0 e i fascicoli scomparsi

Se dopo avere aggiornato la Consolle Avvocato alla versione 3.38.0 o successive sembra che siano scomparsi quasi tutti i fascicoli telematici locali, niente panico: non è così come sembra!

Da questa versione di Consolle è stata introdotta l’organizzazione per pagine dell’archivio fascicoli.
Immediatamente al di sotto dell’elenco è presente una nuova barra strumenti contenente i comandi “Pagina < 1 > di 1 Numero di elementi: 5”:




Vengono visualizzati solamente 5 fascicoli per pagina ed è necessario scorrere avanti/indietro tra le pagine per vedere l’intero elenco. È anche possibile aumentare il numero di fascicoli mostrati per ogni pagina fino a 500.

Corollario:

Ormai da diverse versioni di Consolle è anche stata introdotta una funzione di “archiviazione” dei fascicoli, che consente di nascondere dall’elenco i procedimenti non più attuali senza cancellarli.
La funzione è attivabile per mezzo del tasto “Archivia” presente nella barra superiore e il Filtro “Archiviato” nell’intestazione delle colonne.

giovedì 4 luglio 2019

Nuovo protocollo di sicurezza per la Posta Certificata


Lo scambio dei messaggi PEC tra il computer ed i fornitori del servizio avvengono attraverso protocolli crittografici che hanno lo scopo di garantire riservatezza, integrità e certezza del mittente o destinatario.
Il protocollo normalmente utilizzato si chiama TLS ed esiste in diverse versioni: 1, 1.1 e 1.2
Gli enti che sviluppano i principali programmi utilizzati per accedere alla PEC, hanno da tempo annunciato che progressivamente, entro il 2020, verrà supportato solo il protocollo TLS nella versione 1.2 e non più quelli inferiori, ritenuti non più adeguati.

I fornitori di PEC stanno ovviamente adeguandosi ai nuovi protocolli, ma è necessaria attenzione anche da parte dell’utente.

Ciò che occorre fare è verificare che sia in uso una versione sufficientemente aggiornata del software utilizzato per accedere alla PEC, ovvero:
Google Chrome, Mozilla Firefox, MS Internet Explorer, MS Edge, Apple Safari se si accede attraverso la webmail,
Mozilla Thunderbird, MS Outlook, Apple Mail se si utilizza un client email.
Lo stesso vale per gli smartphone Android, iPhone o Windows Phone.

Una lista di versioni minime richieste è stata compilata da Aruba:
https://guide.pec.it/servizio-pec/configurazione-casella-pec/protocolli-di-sicurezza-e-requisiti-di-compatibili.aspx

Il software Consolle Avvocato di OpenDotcom deve essere aggiornato almeno alla versione 3.36.0.
Le versioni precedenti non supportano il protocollo TLS 1.2 e non sono più in grado di effettuare depositi telematici.

domenica 26 novembre 2017

Promemoria per inviare notifiche a mezzo PEC da Consolle Avvocato

Il mio libro guida al PCT è
disponibile su Amazon
La Consolle Avvocato offre un comodo strumento per inviare notificazioni a mezzo PEC Ex L. 53/1994 art. 3bis, che agevola ed offre un certo grado di controllo dei dati inseriti. Semplifica inoltre le successive operazioni di documentazione dell’avvenuta notifica.
Ho riassunto in questa pagina le procedure da seguire nel caso di tre differenti categorie di documenti:
A) Atti introduttivi propri nativi digitali
B) Atti informatici estratti dal fascicolo telematico
C) Scansioni di atti originali cartacei

Caso A: Atti introduttivi nativamente digitali

Esempi tipici sono l’atto di citazione ed il precetto.
  1. Convertire il file in formato PDF direttamente dal proprio programma di videoscrittura;
  2. se occorre notificare anche la procura alle liti (cartacea), scansionare il documento in PDF;
  3. in Consolle Avvocato andare nella sezione “Atti inviati e ricevuti”, pagina “Notifiche in proprio (invio)”;
  4. cliccare il bottone “Nuova notifica” sulla destra. Si aprirà la finestra di composizione della notifica;
  5. compilare il campo “Riferimento” con una descrizione a piacere;
  6. inserire il destinatario della notifica cliccando il tasto “Nuovo” sopra la tabella “Destinatari” e digitando i dati: nome e cognome o ragione sociale, indirizzo PEC, codice fiscale, indicazione del pubblico registro dal quale l’indirizzo è estratto; se il destinatario è un avvocato si potrà usare direttamente il tasto “Reginde” per inserire i dati, Ripetere per eventuali ulteriori destinatari;
  7. nella sezione “Allegati” in basso a destra, con il tasto “Aggiungi” allegare i file PDF da notificare (atto ed eventuale procura);
  8. con il tasto “Relata” aprire la formula predefinita di relata e completare con tutti i dati necessari, in particolare:
    1. avvocato mittente, codice fiscale, albo di appartenenza,
    2. dati del cliente con codice fiscale,
    3. dati del destinatario, codice fiscale, indirizzo PEC, indicazione del registro da cui questa è tratta,
    4. descrizione dell’atto notificato;
  9. chiudere la relata, che si convertirà automaticamente in file PDF;
  10. verificare che i file da notificare e la relazione siano correttamente allegati utilizzando il tasto “Verifica”;
  11. spuntare i file da firmare digitalmente e cliccare “Firma”. Il file PDF dell’atto, la procura e la relata devono tutti essere firmati;
  12. spuntare la conferma di verifica degli allegati e cliccare “Invia”.

Caso B: Atti presenti nel fascicolo telematico

Tipicamente si tratta di sentenze, decreti (non esecutivi), verbali di fissazione, ecc
  1. In Consolle Avvocato accedere al fascicolo telematico, nella pagina “Documenti”;
  2. spuntare le caselline in corrispondenza dell’atto o degli atti da notificare (es. il ricorso ed il decreto);
  3. cliccare il bottone “Invio notifica”: si aprirà dopo un certo tempo la finestra di composizione della notifica;
  4. compilare il campo “Riferimento” con una descrizione a piacere;
  5. inserire il destinatario della notifica cliccando il tasto “Nuovo” sopra la tabella “Destinatari” e digitando i dati: nome e cognome o ragione sociale, indirizzo PEC, codice fiscale, indicazione del pubblico registro dal quale l’indirizzo è estratto; se il destinatario è un avvocato si potrà usare direttamente il tasto “Reginde” per inserire i dati. Ripetere per eventuali ulteriori destinatari;
  6. con il tasto “Relata” aprire la formula predefinita di relata e completare con tutti i dati necessari, in particolare:
    1. avvocato mittente, codice fiscale, albo di appartenenza,
    2. dati del cliente con codice fiscale,
    3. dati del destinatario, codice fiscale, indirizzo PEC, indicazione del registro da cui questa è tratta,
    4. descrizione dell’atto notificato (numero e data decreto / sentenza e tribunale emittente)
    5. paragrafo di dichiarazione di pendenza, con ufficio giudiziario, sezione, N. RG (i dati dovrebbero essere già parzialmente precompilati, tranne la sezione, che va definita a mano);
  7. chiudere la relata, che si convertirà automaticamente in file PDF;
  8. verificare che i file da notificare importati dal fascicolo e la relazione siano correttamente allegati utilizzando il tasto “Verifica”;
  9. spuntare il file da firmare digitalmente e cliccare “Firma”. È sufficiente firmare la sola relata, in quanto gli atti importati automaticamente da Consolle sono in forma di duplicato, e pertanto già firmati digitalmente in originale;
  10. spuntare la conferma di verifica degli allegati e cliccare “Invia”.
NOTA: la Consolle Avvocato estrae, ai fini della notifica, i duplicati informatici degli atti. Se invece si preferisce notificare copie informatiche, è necessario preventivamente scaricare queste a mano ed allegarle successivamente alla notifica. Sarà necessario in questo caso attestarne la conformità all’originale informatico nella relazione di notifica. (si veda l’articolo: Scaricare la copia o il duplicato? )

Caso C: Originali cartacei (analogici)

Esempio frequente è il decreto ingiuntivo oppure una sentenza con formula esecutiva (che è ancora apposta su originale cartaceo dalla cancelleria). Altro esempio è il provvedimento del Giudice di Pace emesso in forma cartacea.
  1. Scansionare l’atto o gli atti da notificare e salvare in formato file PDF;
  2. in Consolle Avvocato andare nella sezione “Atti inviati e ricevuti”, pagina “Notifiche in proprio (invio)”;
  3. cliccare il tasto “Nuova notifica” sulla destra. Si aprirà la finestra di composizione notifica;
  4. compilare il campo “Riferimento” con una descrizione a piacere;
  5. inserire il destinatario della notifica cliccando il tasto “Nuovo” sopra la tabella “Destinatari” e digitando i dati: nome e cognome o ragione sociale, indirizzo PEC, codice fiscale, indicazione del pubblico registro dal quale l’indirizzo è estratto; se il destinatario è un avvocato si potrà usare direttamente il tasto “Reginde” per inserire i dati. Ripetere per eventuali ulteriori destinatari;
  6. nella sezione “Allegati” in basso a destra, con il tasto “Aggiungi” allegare i file PDF scansionati;
  7. con il tasto “Relata” aprire la formula predefinita di relata e completare con tutti i dati necessari, in particolare:
    1. avvocato mittente, codice fiscale, albo di appartenenza,
    2. dati del cliente con codice fiscale,
    3. dati del destinatario, codice fiscale, indirizzo PEC, indicazione del registro da cui questa è tratta,
    4. descrizione dell’atto notificato,
    5. paragrafo di dichiarazione di pendenza, con ufficio giudiziario, sezione, N. RG,
    6. paragrafo di attestazione di conformità all’originale per originale cartaceo specificando, per ogni singolo file, il nome esatto del file stesso (es. sentenza_1234_17.pdf) ed una sintetica descrizione del contenuto (sentenza n. 1234/2017 del tribunale di Milano);
  8. chiudere la relata, che si convertirà automaticamente in file PDF;
  9. verificare che i file da notificare e la relazione siano correttamente allegati utilizzando il tasto “Verifica”;
  10. spuntare i file da firmare digitalmente e cliccare “Firma”. La relata deve essere firmata, le copie scansionate non necessariamente;
  11. spuntare la conferma di verifica degli allegati e cliccare “Invia”.

Prova della notifica

La prova di avvenuta notifica consiste nella ricevuta di avvenuta consegna, in formato file .eml o .msg. Tale file contiene al suo interno anche tutti gli allegati al messaggio trasmesso, quindi anche la relazione di notifica e contiene i certificati di firma degli enti gestori delle PEC di mittente e destinatari, con data certa.

La prova di notifica andrà depositata telematicamente nel fascicolo telematico, tranne "Qualora non si possa procedere al deposito con modalità telematiche dell'atto notificato a norma dell'articolo 3-bis, l'avvocato estrae copia su supporto analogico ...." (Art. 9 c. 1bis L.53/94))
In Consolle Avvocato è possibile ottenere una copia PDF (quindi stampabile) della notifica andando nella sezione “Atti inviati e ricevuti”, pagina “Notifiche in proprio (invio)”:
-nella barra superiore specificare l’intervallo di date tra cui la notifica è stata fatta (se meno di un mese lasciare i valori predefiniti),
-cliccare “Cerca”,
-selezionare la riga corrispondente alla notifica di interesse,
-cliccare il tasto “Stampa certificazione” presente nella colonna a destra,
-salvare e/o stampare il PDF, che contiene il messaggio inviato, tutti gli allegati compresa la relazione, la ricevuta di accettazione e la/le ricevute di consegna (una per ogni destinatario).

Per depositare invece telematicamente, si dovrà utilizzare come atto principale l’atto di citazione oppure una nota di deposito e gli allegati saranno la ricevuta di accettazione (RAC) e le ricevute di consegna (RDAC, una per ogni destinatario). Allegare anche una “copia di cortesia” del PDF di certificazione poc'anzi descritto può agevolare il Giudice meno avvezzo all'informatica.
Quelle sopra esposte sono indicazioni sommarie, con scopo esemplificativo e di pro-memoria. La correttezza della specifica notifica deve essere verificata dell’Avvocato, che deve documentarsi sulle norme e procedure, ed è responsabile della corretta esecuzione della stessa.

Art. 3-bis L 53-1994

1. La notificazione con modalità telematica si esegue a mezzo di posta elettronica certificata all'indirizzo risultante da pubblici elenchi, nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici. La notificazione può essere eseguita esclusivamente utilizzando un indirizzo di posta elettronica certificata del notificante risultante da pubblici elenchi.
2. Quando l'atto da notificarsi non consiste in un documento informatico, l'avvocato provvede ad estrarre copia informatica dell'atto formato su supporto analogico, attestandone la conformità con le modalità previste dall'articolo 16-undecies del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221. La notifica si esegue mediante allegazione dell'atto da notificarsi al messaggio di posta elettronica certificata.
3. La notifica si perfeziona, per il soggetto notificante, nel momento in cui viene generata la ricevuta di accettazione prevista dall'articolo 6, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68, e, per il destinatario, nel momento in cui viene generata la ricevuta di avvenuta consegna prevista dall'articolo 6, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68.
4. Il messaggio deve indicare nell'oggetto la dizione: «notificazione ai sensi della legge n. 53 del 1994».
5. L'avvocato redige la relazione di notificazione su documento informatico separato, sottoscritto con firma digitale ed allegato al messaggio di posta elettronica certificata. La relazione deve contenere:
a) il nome, cognome ed il codice fiscale dell'avvocato notificante;
b) gli estremi del provvedimento autorizzativo del consiglio dell'ordine nel cui albo è iscritto; (Abrogato)
c) il nome e cognome o la denominazione e ragione sociale ed il codice fiscale della parte che ha conferito la procura alle liti;
d) il nome e cognome o la denominazione e ragione sociale del destinatario;
e) l'indirizzo di posta elettronica certificata a cui l'atto viene notificato;
f) l'indicazione dell'elenco da cui il predetto indirizzo è stato estratto;
g) l'attestazione di conformità di cui al comma 2.
6. Per le notificazioni effettuate in corso di procedimento deve, inoltre, essere indicato l'ufficio giudiziario, la sezione, il numero e l'anno di ruolo.

CSM: notifiche telematiche eseguite dagli avvocati

 
 
 
Prova ora l'analizzatore gratuito degli allegati. Previeni le eccezioni: https://gualmini-pct.blogspot.com/2021/06/e-arrivato-lanalizzatore.html

venerdì 3 marzo 2017

Cessazione supporto Consolle Avvocato su XP e Vista da marzo 2017

La società Net Service Spa, sviluppatrice di Consolle Avvocato, comunica che a partire dalla versione 3.17, con uscita il 20 marzo 2017, sarà dismesso il supporto per i sistemi operativi MS Windows XP e Vista.

In pratica a partire da tale data non sarà garantito il funzionamento della Consolle Avvocato su tali sistemi obsoleti. Nel caso  sarà conveniente procedere all’acquisto di computer attuale, compatibile con i requisiti di sicurezza richiesti dal sistema PCT.

Ricordo che la Consolle Avvocato è utilizzabile anche su sistemi Apple Mac e Linux aggiornati.

È possibile travasare i dati dal vecchio al nuovo PC senza perdere alcun fascicolo locale e la configurazione, mantenendo quindi continuità operativa. Se necessario mi può contattare per un supporto tecnico.

Quale versione di Windows è presente sul computer ?
Un modo semplice e rapido per capire quale versione di Windows è in uso consiste nell'osservare l'aspetto del tasto del menù di avvio dei programmi che si trova normalmente nell'angolo in basso a sinistra del desktop.

Windows XP:
Il tasto è rettangolare e riporta la scritta "START". La Consolle non sarà utilizzabile su questo sistema.

Windows Vista e Windows 7
In entrambi i sistemi il tasto è tondo, con all'interno una bandiera costituita da quattro quadrati colorati. 
Per distinguere tra Windows Vista (non più supportato da Consolle) e Windows 7  occorre procedere così:
Cliccare con il tasto destro del mouse sull'icona "computer" presente sul desktop oppure nello stesso menu dei programmi, quindi scegliere l'opzione "proprietà". Nella finestra che si apre è specificato quale versione di Windows è in uso.

Windows 8:
Il tasto è del tutto assente, rimpiazzato dalla schermata "start" contenente le icone rettangolari colorate di avvio dei programmi. Ovvero, nella versione 8.1 è stato introdotto un tasto simile a quello di Windows 10.

Windows 10:
Il tasto ha l'aspetto di una bandierina divisa in quattro quadrati monocromatici bianchi su fondo azzurro.