venerdì 25 novembre 2022

Dal primo gennaio 2023 alcuni dispositivi di firma digitale non saranno più utilizzabili

Lo comunica l’AgID, Agenzia per l’Italia Digitale.

Ciò dipenderà dal fatto che stanno per essere revocati due sistemi di creazione di certificati di firma digitale da parte dell’agenzia francese ANSSI (Agence nationale de la sécurité des systèmes d’information). Tale società opera nell’ambito del regolamento eIDAS per la certificazione dei dispositivi per la firma elettronica e questa decisione si ripercuoterà su tutti i dispositivi i cui certificati sono stati creati con tali dispositivi e che includono i certificati in revoca nella catena di certificazione.

https://www.agid.gov.it/it/agenzia/stampa-e-comunicazione/notizie/2022/05/24/firma-elettronica-qualificata-dispositivi-revocati


Immagine a solo scopo illustrativo. Non ci si riferisce a questo modello in particolare

 

Per la precisione i dispositivi potrebbero continuare a funzionare ma le firme digitali da essi apposte dopo il 31 dicembre 2022 risulteranno non valide.


Si stima che in Italia esistano circa un milione di dispositivi di firma a rischio, circa un quarto del totale.

Nello specifico i sistemi interessati sono:

Smart card di tipo Applet ID One Classic v1.01.1 en configuration CNS, Classic ou CIE chargée sur Cosmo v7.0-n Large, Standard et Basic (modes dual ou contact) sur composants NXP T,

Smart card TS-CNS con chip NXP ASEPCOS-CNS v1.84 in SSCD configuration with patch PL07 on NXP P60D080PVG dual interface microcontroller T

 

Cosa occorre fare

  • Per prima cosa non sottovalutare eventuali comunicazioni ricevute via email dal proprio fornitore del dispositivo di firma (facendo nel contempo attenzione a potenziali tentativi di phishing che dovessero venire ideati da malintenzionati)
  • Contattare direttamente il proprio fornitore del dispositivo di firma digitale per chiedere informazioni a riguardo
  • Verificare che se i propri certificati di firma digitale includono i certificati revocati nella trust list. Namirial Spa ha messo a disposizione un sito web una versione del software Namirial Sign che consente specificamente la verifica della propria “chiavetta” ai fini di questo articolo. Può essere scaricato nelle versioni per MS Windows e Apple OsX da: https://www.verificafirma.it/download-namirial-sign/
  • Se possibile evitare di trovarsi nella necessità di depositare atti, notificare o firmare digitalmente ad inizio gennaio, eventualmente anticipando le attività
  • Dal 1 gennaio 2023 firmare un documento e sottoporlo alla verifica di software aggiornati (Aruba Sign, Dike Gosign, Postacert, Firma4NG ecc) oppure sul sito di verifica del Notariato: https://vol.ca.notariato.it/it
  • In generale, per prevenire problemi di diversa natura, consiglio di dotarsi di due dispositivi di firma digitale di fornitori diversi e con scadenze sfalsate. Si veda https://gualmini-pct.blogspot.com/2017/04/la-tempesta-quando-scade-la-chiavetta.html

 

Se il proprio dispositivo rientra nel caso qui descritto è necessario provvedere alla sostituzione.

 

Copertina del libro Guida pratica alla firma digitaleÈ disponibile su Amazon in forma di ebook e cartaceo il mio libro:

Guida pratica alla FIRMA DIGITALE

Guida passo-passo alla sottoscrizione di atti e documenti. Verifica dell’autenticità di firme e certificati. Giurisprudenza.

https://www.amazon.it/dp/B08PQPNFKW

venerdì 18 novembre 2022

Come depositare con la Consolle anche quando il PCT è fermo per interventi tecnici programmati

Durante le frequenti sospensioni di attività del sistema informatico del Processo Telematico Civile, è possibile in genere effettuare depositi telematici ottenendo comunque le ricevute nei termini eventuali scadenti nel week end.

Ciò almeno è quando viene comunicato solitamente, verificare le comunicazioni del Ministero per il caso specifico.

Il sistema PEC esterno ai sistemi SICID e SIECIC funziona regolarmente e rilascia in breve tempo le ricevute RAC e RDAC, quest’ultima è notoriamente quella che fa fede per la data del deposito ex D.L. 179/2012 art. 16bis c. 7.

In Consolle Avvocato™ non è possibile nel periodo di blocco visualizzare i fascicoli, pertanto non si può partire da Consultazione Live per effettuare il deposito.

È invece necessario che sia presente il fascicolo locale corrispondente a quello di cancelleria dove effettuare l’invio degli atti.

Possono verificarsi tre possibilità:

1. Andare in Gestione Fascicoli e cercare il fascicolo nell’elenco. Selezionarlo ed avviare il deposito partendo dal metà inferiore della finestra intitolata Depositi telematici cliccando il bottone Nuovo.

2. Il fascicolo non è presente. Potrebbe essere dovuto al fatto che i precedenti depositi sono stati fatti da un altro computer. È necessario formare un nuovo fascicolo come se ci si dovesse costituire, inserendo il tribunale, in numero di R.G. l’oggetto e le parti, quindi effettuare il deposito come spiegato al punto 1.

3. Il fascicolo è presente ma senza numero di ruolo indicato. Dipende dal fatto che è stata fatta l'iscrizione a ruolo del procedimento senza avere poi effettuato l'aggiornamento degli esiti. È necessario selezionare il fascicolo, cliccare il bottone Aggiorna esiti nella metà inferiore della finestra intitolata Depositi telematici poi cliccare il tasto Cerca in alto a destra. Una volta apparso il numero di R.G. procedere al deposito come per il punto 1.

Dopo avere effettuato il deposito verificare l’arrivo delle ricevute PEC. L’esito dei controlli automatico e l'accettazione da parte del cancelliere arriveranno presumibilmente solo dopo la regolare ripresa dei servizi.