lunedì 24 gennaio 2022

Generatori di fattura elettronica MS Excel e Libreoffice per contribuenti forfettari

Come noto, dal 2022 viene introdotto l’obbligo di fatturazione elettronica per i contribuenti in regime fiscale forfettario.
La fattura elettronica consiste in un file XML da inviare al Sistema di interscambio dell’Agenzia delle Entrate. Questo file può essere generato anche con un foglio di calcolo da me sviluppato e distribuito gratuitamente, già apprezzato nei commenti di questo blog.

Il generatore di fatture esiste in due versioni: una pensata per i professionisti in quanto include la cassa previdenziale e la ritenuta d’acconto, la seconda è adatta per ditte commerciali e artigiane.

Suggerisco di preparare un modello precompilato con l'anagrafica ed il regime fiscale.

Generatore per professionisti

Generatore per professionisti versione MS ExcelGeneratore per professionisti versione MS ExcelScaricare il file adatto al software office utilizzato qui a lato:

Nell’anagrafica del cedente indicare il proprio regime fiscale selezionando il codice RF19 regime forfettario.
Le prestazioni vanno necessariamente inserite nella tabella delle voci non soggette ad IVA, la seconda. La tabella delle voci con IVA può essere nascosta (non eliminata) per comodità.
La natura di esenzione per il forfettario è N2.2, salvo per voci particolari quali rimborsi spese. La norma di esenzione da indicare è la Legge 190/2014.
Indicare il codice della cassa professionale nella cella A50 o A54 a seconda del foglio. Apparirà la descrizione nella cella a lato. Indicare anche per la cassa la natura di esclusione N2.2 e la norma come sopra.
Il contribuente forfettario è esentato dalla ritenuta d’acconto, per cui non assoggettarvi le prestazioni.

Generatore per ditte

Generatore per ditte versione MS ExcelGeneratore per ditte versione LibreofficeScaricare il file adatto al software office utilizzato qui a lato:

Nell’anagrafica del cedente indicare il proprio regime fiscale selezionando il codice RF19 regime forfettario.

Nella tabella beni/prestazioni indicare come natura di esclusione IVA il codice N2.2 per i forfettari e come norma la Legge 190/2014.




Per approfondire il funzionamento della fatturazione elettronica e per avere indicazioni su come emetterla in economia e indipendenza è disponibile su Amazon il mio libro "La fattura elettronica con strumenti autonomi e gratuiti".

Con l'acquisto contribuisci allo sviluppo di questi strumenti. Grazie



 

sabato 1 gennaio 2022

Il polso del Processo Telematico del 2021

Come per gli anni 2019-2020, anche per l'anno trascorso ho elaborato un calendario di sintesi delle interruzioni del PCT. I dati sono desunti dalle comunicazioni ufficiali del Ministero e dei gestori privati.

I colori rappresentano il livello di gravità:
-Giallo per rallentamenti o malfunzionamenti temporanei,
-Arancione per interruzioni parziali di distretti o di servizi quali il PST, i pagamenti telematici, il portale vendite telematiche ecc,
-Rosso per interruzioni di ore o intere giornate su tutto il territorio nazionale.

 Il 13 ottobre si è verificato una grave interruzione dovuta al mancato funzionamento per circa 4 ore del sistema di posta elettronica certificata Namirial.

 

La stessa analisi effettuata per il portale di deposito degli atti penali:



martedì 23 novembre 2021

200+ domande sul Processo Telematico

e altrettante risposte e soluzioni ai problemi informatici quotidiani dell’Avvocato...

Disponibile ora su Amazon


Come firmare digitalmente in ambito stragiudiziale e per i depositi penali?

Come ottenere le ricevute di notificazione nel formato EML richiesto dalle norme tecniche del PCT?

Cosa scegliere tra copia e duplicato quando si estrae un atto dal fascicolo telematico?

In Consolle Avvocato cosa significa l’avviso ‘link mancanti’ in fase di creazione della busta?

Come allegare il fascicolo di grado precedente ad un deposito di impugnazione?

Come è possibile depositare registrazioni audio o video?

Sono arrivate le prime tre PEC (accettazione, consegna ed esito controlli automatici) ma non la quarta, cosa fare?

Come si devono esibire documenti durante la sessione remota?

Queste sono un piccolo esempio di domande presenti nel libro, a meno di 5 centesimi a domanda (ebook) e 8 centesimi per la versione cartacea!


In questo manuale ho raccolto le domande di natura informatica che frequentemente mi vengono poste sul processo telematico e le corrispondenti riposte che ne conseguono. Si tratta di indicazioni di carattere generale ricavate dalla normativa, la giurisprudenza ma soprattutto sulle prassi e l’esperienza quotidiana di oltre un decennio di esperienza. Riguardano principalmente il processo civile e in parte il penale, ma possono essere utili anche per l'amministrativista ed il tributarista.

L’opera è divisa in sezioni per categorie: una parte generale, quindi la firma digitale, la posta elettronica certificata, le notificazioni in proprio a mezzo PEC e quindi il processo telematico vero e proprio, una sezione per le consultazioni fascicoli ed una per i depositi telematici. Una sezione è dedicata alle udienze e mediazioni online.

È da considerarsi un manuale di riferimento da tenere a portata di mano a fianco della postazione informatica.


https://www.amazon.it/200-domande-sul-Processo-Telematico/dp/B09M2XQ7MP





giovedì 30 settembre 2021

Fare ordine in consolle: archiviare i fascicoli

Dopo anni di depositi telematici la lista dei fascicoli può diventare molto lunga ed è difficile reperire quello in cui deve essere trasmesso un nuovo deposito.

Non sarebbe una buona cosa archiviare i fascicoli estinti/revocati/cessati ecc ?

La consolle per gli avvocati prevede una specifica funzione utile a questo scopo. I fascicoli vengono spostati in un’area di archivio da cui possono essere recuperati in caso di necessità con pochi click del mouse.

 

Come archiviare

1. Dopo essere andati in Gestione fascicoli, selezionare la riga corrispondente al fascicolo che si intende archiviare,

2. Cliccare il bottone Archivia presente nella barra superiore della finestra

Il fascicolo dovrebbe scomparire dall’elenco.

 

Come recuperare i fascicoli archiviati

1. in Gestione fascicoli, cliccare il bottone Visualizza Archiviati presente alla destra della barra superiore, appaiono in elenco i soli fascicoli archiviati,

2. selezionare il fascicolo da recuperare e cliccare Ripristina nella barra superiore.

3. cliccare Ripristina filtri e ordinamento per mostrare nuovamente i fascicoli attivi, compreso quello recuperato.

 

Note

Se non sono visibili i bottoni Visualizza Archiviati e Ripristina filtri e ordinamento probabilmente la finestra della consolle è troppo stretta. Allargare il più possibile la stessa oppure cliccare sul bottone con tre punti impilati (alla estrema destra della barra) e si apre un menu contenente le predette icone.

La colonna Archiviato della tabella Fascicoli contiene caselle di spunta che indicano lo stato di archiviato/non archiviato di ciascun fascicolo. Cliccando sul piccolo imbuto presente nel titolo della colonna (a destra della scritta Archivia), Non archiviato e Archiviato.

lunedì 6 settembre 2021

Libro: La fattura elettronica con strumenti autonomi e gratuiti

Acquista su Amazon il mio ultimo libro dedicato a chi preferisce gestire in autonomia il ciclo di fatturazione attivo e quello passivo con strumenti online o con fogli di calcolo

https://www.amazon.it/dp/B09FC6DY1T

15x22cm, 147 pagine

In questo manuale è raccolto ciò che occorre sapere dal punto di vista tecnico/informatico per gestire la fatturazione elettronica utilizzando i mezzi gratuiti messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate e le utility reperibili online. È pensato per l’utente con un volume di documenti emessi limitato, che preferisce l’indipendenza da sistemi commerciali e vuole gestire la fatturazione in modo simile al metodo tradizionale, utilizzando ad esempio il foglio di calcolo e file singoli per ogni documento fiscale. È una guida ideata in modo particolare per i contribuenti in regime forfettario.

Un primo capitolo spiega il funzionamento del sistema di interscambio e il file XML, mentre il secondo è dedicato agli aspetti più pratici e guida alla scelta degli strumenti da utilizzare. I capitoli successivi trattano come gestire i casi particolari e come risolvere i problemi. Infine sono indicati gli adempimenti preliminari necessari, quali il servizio di conservazione a norma, e quelli successivi, come il pagamento dell’imposta di bollo.

mercoledì 30 giugno 2021

È arrivato l'analizzatore

Ho sviluppato uno strumento che ritengo possa essere molto utile per affrontare le problematiche dei depositi nel PCT e di estrema semplicità d'uso.

Esso analizza gli allegati documentali da produrre con un deposito telematico nel Processo Civile Telematico, ma anche nel PAT, nel PTT e per le notifiche telematiche a mezzo PEC. 

Viene verificata la dimensione totale ed individuale dei file in relazione alla capacità della busta di deposito e viene stimato il numero di invii necessari.
Vengono anche controllati i nomi dei file per conformità alle norme, protocolli e prassi comuni. Spesso i problemi di leggibilità di atti e documenti depositati o notificati sono causati da caratteri speciali nel nome oppure errori nell'estensione del file.

Successivamente è possibile scaricare un elenco dei nomi dei file dei documenti in formato MS Word.

Può utilizzarlo (e testarlo con depositi già effettuati)
al seguente indirizzo:
https://www.analizzatore-pct.it/ 

 

Può vedere un breve video illustrativo su Youtube. Se vorrà segnalarlo a colleghi Le sarò grato.

 

Un esempio di risultato di analisi

lunedì 7 giugno 2021

Notifica PEC perfezionata ma contenuto "illeggibile"

Più volte ho avuto occasione di fornire pareri su problematiche attinenti a notifiche a mezzo PEC ex 53/1994, in particolare causate da problemi di leggibilità dei file allegati. Sia a mittenti che a destinatari.

Le cause più comuni sono dovute ad una alterazione dell’estensione nel nome del file. Per esempio un file PDF firmato in formato CADES in cui viene persa l’estensione “.PDF”. In un altro caso il problema risiedeva nella presenza di un carattere speciale nel nome del file.

Non è mai capitata una corruzione effettiva del nome del file tale da renderlo davvero illeggibile, cioè con contenuti tali da non poter essere visualizzato anche disponendo delle competenze tecniche necessarie.

In tutti i casi il destinatario avrebbe potuto visualizzare il documento con un minimo di competenze tecniche, anche delegate ad un tecnico informatico generalista, semplicemente rinominando il file. Aggiungo che la difficoltà di lettura dei file è molto variabile in dipendenza dal sistema informatico utilizzato. I sistemi Apple Mac e Linux sono in grado di aprire indipendentemente dalla presenza dell’estensione, la quale è invece indispensabile sui sistemi MS Windows.

La Corte di Cassazione si è più volte pronunciata per la situazione in cui la ricevuta di avvenuta consegna (RAC) è regolarmente pervenuta, ma l'eccezione verte sulla leggibilità degli allegati.

Sentenza n. 15001/2021 del 28/05/2021:

3. Il Collegio ritiene che, a fronte della documentazione comprovante l'avvenuta accettazione dal sistema e ricezione del messaggio di consegna, l'onere della prova della disfunzione del sistema gravi sulla parte che contesta la regolarità della notificazione.

3.1. In questi termini si è già espressa Cass. n. 20747 del 2018 (più di recente Cass. 21/02/2020, n. 4624 e Cass. 24/09/2020, n. 20039), affermando che «una volta acquisita al della sussistenza della ricevuta telematica di avvenuta consegna, solo la concreta allegazione, da parte del destinatario, di una qualche disfunzionalità dei sistemi telematici potrebbe giustificare migliori verifiche sul piano informatico, con onere probatorio a carico del medesimo destinatario (Cass. 31 ottobre 2017 n. 15819; v. anche Cass. 22 dicembre 2016, n. 26773 e, per la precisazione che, in tale ambito, non vi è comunque necessità di querela di falso, Cass. 21 luglio 2016, n. 15035) e ciò in coerenza con i principi già operanti in tema di notificazioni secondo i sistemi tradizionali, ove a fronte di un'apparenza di regolarità della dinamica comunicatoria, spetta al destinatario promuovere le contestazioni necessarie ed eventualmente fornire la prova di esse (ex plurimis, v. Cass. 20 ottobre 2002, n. 18141; Cass. 20 luglio 1999, n. 7763)».

3.2. In caso di ricezione di messaggio PEC i cui allegati risultino in tutto o in parte illeggibili, questa Corte ha pure già chiarito che «spetta al destinatario, in un'ottica collaborativa, rendere edotto il mittente incolpevole delle difficoltà di cognizione del contenuto della comunicazione legate all'utilizzo dello strumento telematico» (Cass. 31/10/2017, n. 25819).

 

Cosa fare in questi casi?

Dal punto di vista del destinatario, ignorare la notificazione eccependone poi la validità non parrebbe una strada vincente. Meglio sarebbe consultare dapprima un tecnico specializzato per valutare la situazione e decidere di conseguenza il comportamento migliore.

Dal punto di vista del mittente, è sempre buona prassi controllare gli allegati inviati presenti nella ricevuta di avvenuta consegna. Possibilmente ripetere la verifica da un computer diverso da quello di invio, che potrebbe avere impostazioni più "elastiche" nell'apertura dei file rispetto alla media. In particolare verificare la correttezza delle estensioni nel nome dei file.