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mercoledì 30 giugno 2021

È arrivato l'analizzatore

Ho sviluppato uno strumento che ritengo possa essere molto utile per affrontare le problematiche dei depositi nel PCT e di estrema semplicità d'uso.

Esso analizza gli allegati documentali da produrre con un deposito telematico nel Processo Civile Telematico, ma anche nel PAT, nel PTT e per le notifiche telematiche a mezzo PEC. 

Viene verificata la dimensione totale ed individuale dei file in relazione alla capacità della busta di deposito e viene stimato il numero di invii necessari.
Vengono anche controllati i nomi dei file per conformità alle norme, protocolli e prassi comuni. Spesso i problemi di leggibilità di atti e documenti depositati o notificati sono causati da caratteri speciali nel nome oppure errori nell'estensione del file.

Successivamente è possibile scaricare un elenco dei nomi dei file dei documenti in formato MS Word.

Può utilizzarlo (e testarlo con depositi già effettuati)
al seguente indirizzo:
https://www.analizzatore-pct.it/ 

 

Può vedere un breve video illustrativo su Youtube. Se vorrà segnalarlo a colleghi Le sarò grato.

 

Un esempio di risultato di analisi

martedì 7 aprile 2020

Libro: Depositi e Notifiche PEC nel Processo Amministrativo Telematico

https://www.amazon.it/dp/B086SYT92D
È disponibile su Amazon in forma di ebook e cartaceo il mio libro

Depositi e Notifiche PEC nel Processo Amministrativo Telematico

https://www.amazon.it/Depositi-Notifiche-Processo-Amministrativo-Telematico/dp/B086PNZJ8G

Questo libro è una guida pratica alle procedure informatiche del Processo Amministrativo Telematico.

Sono esposte passo-passo le procedure per effettuare depositi telematici di iscrizione a ruolo al TAR e presso il Consiglio di Stato, i depositi endo-procedimentali e le notifiche telematiche a mezzo Posta Elettronica Certificata.

Le citazioni di normativa e giurisprudenza sono ridotte all’essenziale mentre molto spazio è dedicato allo svolgimento pratico delle operazioni; sono stati inseriti riquadri con suggerimenti pratici ed errori comuni da evitare.

Alcune appendici sono dedicate ad approfondimenti su: configurazione del software, compattazione dei PDF e glossario dei termini tecnici.

giovedì 6 dicembre 2018

Attenti al PAT


Nel deposito telematico amministrativo presso il TAR ed il Consiglio di Stato è molto
Mio libro guida sul Processo
Amministrativo Telematico
importante prestare attenzione alle formalità relative alle attestazioni di conformità e firma digitale degli atti.
Nel caso specifico di iscrizione a ruolo di ricorso amministrativo, occorre attestare la conformità dei documenti scansionati ed apporre firma digitale PaDES su:
-procura alle liti, se in originale cartaceo firmata di pugno dal cliente,
-scansione della notifica dell’atto, se questa è stata effettuata a mezzo U.G. (si scansiona in un unico file PDF l’atto, la relata e le eventuali cartoline o verbale),

Alcuni documenti sono invece nativi digitali, ed occorre solo apporre la firma digitale PaDES ai PDF:
-originale nativo digitale dell’atto di ricorso,
-istanza di fissazione udienza,
-foliario
-modulo di deposito

Note:
1. Nel processo amministrativo è espressamente richiesta la firma digitale di tipo PaDES. Si veda il mio articolo sull’argomento,
2. la firma deve essere apposta attraverso il sistema integrato in Adobe Reader versione DC,
3. le attestazioni di conformità possono essere inserite in forma nativa digitale all’interno del PDF ottenuto dalla scansione, utilizzando gli strumenti di “commento” o “compila e firma”. È possibile anche attestare la conformità su file separato, ma quest’ultima opzione risulta più complessa nella pratica,
4. nella procedura amministrativa si richiede l’autentica del mandato in quanto non si considera applicabile il comma 3 dell’Art. 83 cpc,

Oltre agli oneri descritti ci sono anche buone notizie:
rispetto alle prassi di deposito presso i Tribunali Ordinari Civili, il TAR e CDS offrono un vantaggio: anche in caso di omissioni nei depositi telematici il deposito non viene respinto, ma viene comunque attribuito l’RG e richiesta l’integrazione degli atti mancanti.

mercoledì 1 marzo 2017

Aggiornamenti e considerazioni relativi al Processo Amministrativo Telematico.


Modelli aggiornati

Dal 26 febbraio sono disponibili sul sito giustizia-amministrativa.it nuove versioni dei modelli di deposito.
È buona prassi, in occasione di ogni deposito, ri-scaricare dal sito il modello necessario, poiché versioni obsolete, magari scaricate in precedenza sul proprio computer, non sono ammesse ed invaliderebbero il deposito.

Notifica amministrativa con firma CAdES: inesistente

Sentenza n. 160/17 del 14 febbraio 2017 del TAR Basilicata.
Viene accolta l’eccezione di inesistenza di una notifica PEC in cui la relata è stata firmata impiegando lo standard di firma digitale CAdES (quello, per intenderci, che genera file p7m, ampiamente utilizzato in ambito civile e normato dal CAD).
Le norme speciali sul Processo Amministrativo ammettono, per il deposito telematico, la sola modalità di firma PAdES (dpcm n. 40/2016 art. 6).
Il formato PAdES non altera l’estensione del file, che rimane PDF; tale file può essere aperto con i normali visualizzatori PDF senza necessità di installare software di firma digitale.

Attestazione di conformità

Per esperienza raccolta segnalo che le cancellerie amministrative pongono particolare attenzione all’attestazione di conformità apposta sulla scansione di atti depositati.
Scansioni di notifiche cartacee, di procure, di eventuali scansioni di sentenze impugnate ecc. devono sempre essere dichiarate conformi mediante apposizione di formula e sottoscrizione digitale (ovviamente PAdES).

Firma del modulo di deposito estesa ai documenti contenuti

I depositi PAT avvengono mediate l’invio di un unico file PDF contenente al suo interno tutti gli atti ed i documenti da depositare.
Nonostante il dpcm 40/2016 art. 6 c. 5 estenda la validità della firma digitale apposta al modulo di deposito a tutti i file in esso contenuti, ho constatato che è prudenziale firmare individualmente anche i singoli file PDF prima di incorporarli nel modulo, per evitare successive richieste di integrazione da parte delle cancellerie. Mi riferisco naturalmente ai file che per loro natura richiedono di essere sottoscritti e/o resi conformi.